██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Carpentras
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwfaCarpentrascite-ref-2[2] (in mwgqitaliano mwggCarpentrasso, in mwgwoccitano mwhaCarpentrà) è un mwhqcomune francese di mwhg30 335 abitanti situato nel dipartimento di mwhwVaucluse nella regione mwiaProvenza-Alpi-Costa Azzurra, sede di mwiqsotto-prefettura.
Nel mwiwMedioevo fu la prima sede del papato avignonese, per scelta di mwjaClemente V, che vi stabilì la Curia dal mwjq1313 fino alla sua morte (mwjg1314). Subentrando alla città di mwjwVenasque, dal mwka1320 fu capitale del mwkqContado Venassino, mwkgexclave mwkwpontificia in mwlaProvenza. Venne integrata nello Stato francese solo negli ultimi anni del mwlqXVIII secolo, a seguito del mwlgTrattato di Tolentino.
A Carpentras visse e studiò per alcuni anni mwmaFrancesco Petrarca.
Contents
• Storia
• Società
• Cultura
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Da mwnaPlinio (mwnqHN III, 36) apprendiamo che la popolazione che occupava la zona dove sorgeva il villaggio di mwngCarpentorate Meminorum era composta dalla tribù dei Galli mwnwMemini; nel 45 a.C. Tiberio Claudio Nerone trasformò il centro indigeno in mercato – dal nome di mwoaForum Neronis – e nel 27 a.C., probabilmente, divenne colonia di diritto latino.
mwogMedioevo
Nel mwpa1155 mwpqRaimondo V di Tolosa, mwpgmarchese di Provenza, inviò il suo cancelliere Raous a Raimondo I, vescovo di Carpentrasso, per confermare i suoi privilegi nei confronti del mercato di Carpentrasso. Nel Medioevo tale mercato, già assai importante, si teneva tutti i venerdì nel cimitero di San Siffrein e comprendeva almeno 200 mercanti stranieri, oltre a quelli locali. All'inizio del mwpwpapato avignonese il vescovo Bérenger Forneri volle vietare, peraltro senza successo, che il mercato si tenesse nel cimitero.
mwqqPapa Clemente V (Bertrand de Got, primo Papa "avignonese"), benché tutta la corte si trovasse ad Avignone, volle stabilirsi con la Curia a Carpentrasso nel mwqg1313, onde sottrarsi all'autorità di mwqwFilippo il Bello. Quasi tre anni dopo, morto Clemente V nel mwra1314 e conclusosi il lungo mwrqConclave di mwrgLione, il suo successore, mwrwGiovanni XXII, nel mwsa1316 preferì lasciare Carpentrasso per la città di Avignone, dove riportò la Curia e dove stabilì definitivamente la sede pontificia. Iniziò così il periodo del "papato avignonese".
Tuttavia Carpentrasso nel mwsg1320 divenne capitale del mwswContado Venassino, togliendo questo titolo alla città di mwtaVenasque (da cui il nome Venassino), alla quale esso apparteneva sin dall'origine del Contado stesso. In questo modo Carpentrasso poté beneficiare della munificenza pontificia: governata dai suoi vescovi la città si ampliò e si circondò di mura, la cui esistenza è oggi testimoniata solo dalla Porta di mwtqOrange. Anche il ricco mercato ebbe nuovo impulso, s'ingrandì e cambiò sede, portandosi nel mwtg1385 nella Piazza della Fusteria, attuale Piazza dei Penitenti neri.
Già nel mwua1276 Carpentrasso aveva accolto una colonia di ebrei, secondo le norme dell'epoca. Cacciati dalla Francia da mwuqFilippo il Bello, costoro si erano rifugiati nella terra dei Papi, dove godevano di maggiore sicurezza e di totale libertà di culto. Con Avignone, mwugCavaillon e mwuwL'Isle-sur-la-Sorgue, Carpentrasso ospitò questa importante comunità ebraica, sistemandola in un quartiere che divenne un ghetto solo alla fine del Cinquecento.
mwvqPeriodo moderno
Dal mwvw1790, nello spirito della mwwarivoluzione, Avignone cacciò il vice-legato pontificio e chiese l'annessione alla Francia. Gli abitanti di Carpentrasso, per rivalsa, tentarono invece di creare un piccolo Stato indipendente che avrebbe realizzato da solo le riforme dettate dall'Assemblea Costituente della Francia, ma senza accettare l'annessione allo Stato francese. Nell'aprile dello stesso anno, privi del benestare del Papa, ma riconoscendo la sua autorità, essi si riunirono in assemblea e deliberarono la riforma dell'assetto governativo. Il Pontefice venne riconosciuto come sovrano costituzionale. Ma alcuni anni dopo, mwwq1797, Carpentrasso e il Contado Venassino vennero inglobati nello Stato francese a seguito del mwwgTrattato di Tolentino stipulato da mwwwNapoleone Bonaparte e dalla Santa Sede al termine della mwxaCampagna d'Italia.
mwxgPeriodo contemporaneo
Nel maggio del mwya1990 lo scandalo della profanazione del cimitero ebraico di Carpentrasso fece discutere molto la Francia. L'allora Presidente mwyqMitterrand venne personalmente sul luogo e questi avvenimenti ebbero notevoli ripercussioni sociali e politiche nell'intera nazione.
Monumenti e luoghi d'interesse
Tutto il territorio di Carpentras e del mwzaContado Venassino è classificato come "Territorio d'arte e di storia".
• L'mwzwarco di Carpentras, del I secolo (classificato monumento storico (M.S.))
• La mwaqsinagoga di Carpentras, la più antica sinagoga francese (XIV secolo). Edificata nel mwag1367, fu ricostruita nel 1700. (Classificata M.S.)
• La torre del battifredo, edificata nel XV secolo con il suo apparato campanario in ferro battuto riccamente lavorato, e il suo orologio del 1500, indica il luogo dove fu edificato nel XII secolo il castello dei mwbaconti di Tolosa. (Classificata M.S.)
• L'antico vescovado (attualmente Palazzo di giustizia) del XVII secolo (M.S.)
• La Carità, con i suoi due piani di archi e di loggette all'italiana, ospizio, poi edificio scolastico, oggi Centro culturale.
• La porta d'Orange, testimonianza dell'architettura militare del XIV secolo, alta ventisette metri. (M.S.)
• La cattedrale di Saint-Siffrein, edificata nel 1400 in onore del Santo Patrono della città. Di stile gotico provenzale, contiene, oltre il celebre San Mors (che la tradizione vuole che fosse fatto con un chiodo della croce di Cristo), opere d'arte di alto valore. In particolare, fra le più antiche, delle vetrate gotiche (donate dal vescovo di Carpentras Michele Anglicus), nonché una pala d'altare del 1400 rappresentante mwcwL'Incoronazione della Vergine fra San Siffrein e San Michele. Per questo trittico, che ha eccezionalmente conservato il suo baldacchino, così come le vetrate che rappresentano mwdaSaint Siffrein affiancato da San Michele e Santa Caterina da Siena, è stata recentemente proposta l'attribuzione al grande pittore mwdqEnguerrand Quarton (Luc Ta-Van-Thinh mwdg2002).
• La mweabiblioteca Inguimbertina (Biblioteca municipale classificata, archivi e musei di Carpentras: mweqMuseo Comtadin-Duplessis e Museo Sobirats).
• L'mwfahôtel-Dieu, con la sua antica farmacia. Questo maestoso edificio del XVIII secolo è stato edificato su richiesta di Monsignor mwfqJoseph-Dominique d'Inguimbert, che riposa nella cappella barocca. La farmacia (apotecario speziale) ha mantenuto le sue condizioni originarie.
• L'mwfwHôtel d'Armand de Chateauvieux, oggi Museo Sobirats, dell'omonima famiglia originaria del mwgaDelfinato.
• La casa dove nacque mwggFrançois-Vincent Raspail.
• Il collegio dei gesuiti, costruito nel 1600, dove mwhaJean-Henri Fabre insegnò dal mwhq1842 al mwhg1848. Rimase destinato alle attività didattiche sino al mwhw1988.
• La cappella Notre-Dame-de-Santé (Nostra Signora della Salute), che assunse questo nome a seguito della peste del mwiq1629. Fu dapprima un piccolo oratorio edificato verso il mwig1401 e dedicato alla "Vergine del ponte di Serres". Nel 1500 l'abate Méry ne fece una cappella, mentre la cappella attuale fu costruita nel 1700.
• Il convento dei domenicani (coro dell'antica chiesa), che accolse il vecchio teatro e la cui ristrutturazione è cominciata nel mwja2005 per sistemarvi l'Ufficio del Turismo, la "Maison de Pays" e il Centro d'Interpretazione di Architettura e del Patrimonio monumentale.
• L'acquedotto (classificato M.S.)
• La cappella del collegio del XVII secolo. Oggi è uno spazio espositivo. (Classificata M.S.)
• La campagna di Bacco (M.S.) a Serres-Carpentras.
• Il cimitero israelita (M.S.)
• Il castello del Martinet (M.S.)
• La cappella Saint-Martin-de-Serres, del XVI e XVII secolo (M.S.)
• La cappella dei penitenti neri, (M.S.)
• La cappella dei penitenti grigi, (M.S.)
• La facciata del palazzo Le petit Marseillais, Piazza Charles de Gaulle (M.S.)
• L'hôtel della sotto-prefettura, del 1700. (M.S.)
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Cultura
Gastronomia
La specialità di Carpentras sono i mwnqberlingot /bɛʁlɛ̃ˈɡo/, caramelle di zucchero duro traslucido dal forte gusto di menta, conosciuti e consumati in tutta la Francia. La leggenda li vuole inventati all'inizio del Trecento (forse mwnw1313) da un cuoco pasticcere di nome Silvestro, come omaggio a mwoapapa Clemente V (che aveva insediato la sede papale e tutta la Curia proprio nella cittadina di Carpentrasso). Essi rimasero nella tradizione casalinga locale sino al mwoq1843 quando incominciò la loro produzione commerciale. Nel mwog1874 il berlingot vinse una medaglia all'Esposizione di Parigi.
Il loro nome ha due possibili etimologie: il termine provenzale mwpaberlingau, oppure una deformazione del nome di Clemente V: Bertrand de Got. Oggi i berlingot vengono prodotti e commercializzati, sotto marchio di fabbrica, da alcune ditte che giungono a una produzione di 70/80 tonnellate l'annocite-ref-3[3].
Infrastrutture e trasporti
Carpentras è servita da una mwqwpropria stazione ferroviaria, capolinea della ferrovia per mwraSorgues.
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwvgINSEE popolazione legale totale 2009
cite-note-22. ↑ Pron. mwww/kaʀpɑ̃ˈtʀa/ Carpentras è l'unico nome di comune del Contado Venassino e di Valchiusa scritto con la "as" finale dove la "s" non si pronuncia, a causa dell'origine latina e non occitana del nome. In tutti gli altri casi di centri abitati del Contado il cui nome termina per "as" o per "ns", tale consonante deve essere pronunciata (Valréas, Senas, Vaqueiras, Nyons, etc.). Questa regola si estende anche a diversi comuni della provenza avignonese.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Carpentras
Collegamenti esterni
• (FR) Sito ufficiale, su carpentras.fr.
• citerefbritannica-com(EN) Carpentras, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.